Curiosando qua e là per internet ho trovato due mie articoli scritti per la Provincia di Varese. Non mi sono montato la testa, ma almeno che non è un lettore della Provincia può leggere qualcosa del mio lavoro.
2006
dal quotidiano locale "La Provincia di Varese" di oggi, domenica 21 maggio 2006
BREBBIA La pipa come opera d’arte da esporre in un museo. Con l’inaugurazione di ieri pomeriggio, la collezione conservata allo stabilimento delle Pipe di Brebbia si arricchisce ulteriormente con i circa 250 pezzi appartenuti a Franz Schuchardt, che vanno così ad affiancare le pipe collezionate dal giornalista Gianni Brera.
Durante la cerimonia inaugurale della preziosa collezione è intervenuto Enea Buzzi il fondatore, nel lontano 1947, della fabbrica di pipe e nel 1979 del museo, il quale ha ricordato come «la pipa sia stata uno dei primi prodotti che l’Italia ha iniziato ad esportare nel mondo». Luciano Buzzi, figlio di Enea e amministratore delle Pipe Brebbia, ha presentato invece la collezione Schuchardt, «costituita da 250 pezzi che il collezionista ha acquistato in tutto il mondo nel corso della sua vita e che ora andrà ad arricchire il nostro museo». Il sindaco di Brebbia Adolfo D’Agata ha invece sottolineato come «il paese sia orgoglioso di avere sul proprio territorio una fabbrica conosciuta in tutto il mondo per la sua bravura». Anche il presidente del Consiglio Regionale della Lombardia Attilio Fontana ha voluto mandare un saluto, letto dal suo portavoce Andrea Mascetti, nel quale ribadisce che «questa preziosa collezione arricchisce ulteriormente un museo già di per sé unico al mondo». All’inaugurazione era presente il nipote di Schuchardt, Dieter Prange, il quale ha ricordato di come suo nonno lo avesse investito sin da bambino del ruolo di custode della collezione «fotografandomi all’età di tre anni con una pipa in bocca, ovviamente spenta». Schuchardt provvedeva personalmente alla cura delle sue pipe, «ma ora – ha detto – è giusto che la collezione venga custodita in un luogo importante come il museo delle Pipe Brebbia». Per celebrare l’evento è stata incisa sull’anello di 200 pipe, da oggi in vendita, la data del 20 maggio 2006.
(Matteo Fontana)
(Casciago) Il primo cittadino scrive a Rutelli: "Comprateci il Municipio"
Matteo Fontana
La Provincia dì Varese, 28-09-2007
Una lettera indirizzata al vicepresidente del Consiglio Francesco Rutelli, nelle sue vesti di ministro dei Beni e delle Attività culturali. Mittente il sindaco di Casciago Andrea Zanotti, il quale nella missiva chiede una presa di posizione del ministro riguardo il futuro di un piano dello storico palazzo Castelbarco, sede del municipio.
Attualmente l'edificio è per due terzi di proprietà pubblica ad eccezione dell'ultimo piano ancora nelle disponibilità degli eredi del precedente proprietario: «Eredi - scrive Zanotti - che hanno manifestato l'intenzione di alienarlo». L'immobile è già stato sottoposto a perizia da un professionista incaricato dal Comune, ma la valutazione fatta, si parla di milioni di euro, è fuori dalla portata del Comune. Una cifra così alta non deve stupire se si considera che palazzo Castelbarco pare esistesse già attorno all'anno mille. In epoche più recenti risalenti alla fine del Settecento prende forma sotto le sembianze che ancora oggi si possono ammirare per volere del conte Paolo Andreani. L'edificio viene poi ampliato nel 1867 su impulso del nuovo proprietario, il conte Cesare Castelbarco. Oltre al palazzo si possono ammirare lo splendido parco inglese, il viale a platani che collega la villa con l'ingresso sulla strada e il salone centrale. Non per altro Casciago viene scelta da molte coppie per celebrare il proprio matrimonio. «La nostra volontà - afferma il sindaco - è quella di rendere disponibile alla comunità l'intero palazzo». Da qui la richiesta al ministro Rutelli. «Al ministero dei beni culturali - prosegue Zanotti - chiediamo che attivi il diritto di prelazione ex lege trattandosi di immobile sottoposto a vincolo e qualora indisponibile,segnali al comune di Casciago le modalità per l'attivazione della stessa». L'idea dell'amministrazione comunale, una volta ottenuta la disponibilità anche dell'ultimo piano del palazzo comunale, è quella di investire in cultura. «Un progetto preciso ancora non c'è - dichiara il primo cittadino - ma il sogno è quello di realizzare un centro studi dedicato a S. Agostino, il cui passaggio a Casciago è motivo di orgoglio per tutto il paese».
Alternative di utilizzo sempre in ambito culturale potrebbero essere l'apertura di un museo, oppure la realizzazione di progetti in collaborazione con l'Università dell'Insubrìa. Molto dipenderà ovviamente dalla risposta del ministro Rutelli. Il sindaco Zanotti, comunque, non è nuovo a iniziative di questo genere: proprio nei giorni scorsi aveva invitato Beppe Grillo a Casciago, attraverso il blog del Comune, chiedendo al comico di venire a toccare con mano i problemi di un piccolo comune.
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matteofontana il 26/11/2007 alle 17:36 | |